Regione Lazio

La Regione Lazio promuove una campagna social per un uso consapevole di guanti e mascherine Ripartiamo bene. Ripartiamo dall’ambiente.

Pubblicato il 23 giugno 2020 • Ambiente

Otto messaggi sui social network per sensibilizzare i cittadini sull’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, con il coinvolgimento di otto testimonial del mondo della cultura, dell’ambiente e dello sport, per dire “No” all’abbandono di guanti e mascherine nell’ambiente. È questo l’obiettivo della campagna di comunicazione “Ripartiamo bene. Ripartiamo dall’ambiente”, che verrà promossa dalla Regione Lazio per favorire la corretta gestione dei dispositivi di protezione individuale quando diventano un rifiuto indifferenziato e rischiano di essere un problema rilevante per il nostro ecosistema. Guanti e mascherine sono infatti entrati a far parte della nostra quotidianità con numeri considerevoli e il consumo di tali prodotti è destinato inesorabilmente a crescere: secondo uno studio del Politecnico di Torino per la fase 2 dell’emergenza saranno infatti necessarie 1 miliardo di mascherine e mezzo miliardo di guanti ogni mese. Quantità che solo per la Regione Lazio significherebbero, ipotizzando un peso medio di 4 grammi per mascherina, un flusso giornaliero pari a quasi 13.000 chilogrammi di rifiuti. In questi primi mesi nella nostra Regione, così come nel resto d’Italia, è emersa una situazione piuttosto rilevante dovuta all’abbandono indiscriminato di questi prodotti, con una ricaduta negativa sia ambientale che sanitaria, dovuto anche al potenziale pericolo di contaminazione.

"Mascherine e guanti rischiano di diventare un potenziale problema per l'ambiente: con questa campagna social vogliamo sensibilizzare i cittadini sulla corretta gestione dei dispositivi di protezione individuale quando diventano un rifiuto" dichiara Massimiliano Valeriani, assessore regionale al Ciclo dei Rifiuti.

Diventa quindi estremamente necessario un maggior senso di responsabilità e una maggiore attenzione nell’utilizzo di questi prodotti da parte di tutti i cittadini: per questo la Regione Lazio ha deciso di lanciare “Ripartiamo bene. Ripartiamo dall’ambiente”, una campagna digitale, in collaborazione con la Cooperativa Erica, che prevede il lancio sui canali social di alcuni messaggi per utilizzare in modo più rispettoso dell’ambiente i vari dispositivi di protezione individuale. Ogni messaggio, che verrà diffuso dai canali social della Regione, sarà accompagnato da un approfondimento tecnico, e da consigli utili per i cittadini. Ma non solo, alla campagna hanno aderito alcuni testimonial che hanno deciso di sposare la causa ambientale promossa dalla Regione: a farsi portavoce di questo importante messaggio saranno l’ex rugbista Andrea Lo Cicero (103 presenze con la Nazionale Italiana); il regista e attore Mimmo Calopresti; l’attore e scrittore Giuseppe Cederna (tra i protagonisti di “Mediterraneo” di Gabriele Salvatores, Premio Oscar nel 1992); l’ecorunner e consulente ambientale Roberto Cavallo (inventore del Keep Clean and Run, la corsa contro l’abbandono dei rifiuti); il biologo e ricercatore Silvio Greco; il divulgatore scientifico e geologo Mario Tozzi, la giornalista ambientale Letizia Palmisano e il viaggiatore e blogger Giulio Testa.

Bisogna ricordare, infine, che il consumo di guanti e mascherine monouso deve essere commisurato alle reali necessità: sarebbe opportuno prediligere soluzioni idroalcoliche per lavare le mani e l’uso di mascherine lavabili. Soluzioni che permetterebbero di prevenire la produzione di rifiuti e ridurre i rischi di inquinamento e contaminazione.

Roberto Cavallo, amministratore delegato di E.R.I.C.A. soc. coop., conclude: “Nel ringraziare gli amici che hanno aderito al mio invito ad essere testimonial di questa campagna della Regione Lazio, vorrei ricordare che il 75% dei rifiuti che arrivano in mare sono generati nell’entroterra, e il Lazio ha una costa splendida e un entroterra meraviglioso e mi piacerebbe rimassero tali! Quando nel 2015 iniziai a correre con KeepCleanAndRun, dissi che mi sarebbe piaciuto non dover ripetere la manifestazione, perché nessuno avrebbe più buttato rifiuti a terra; purtroppo non è stato così, ma moltissimi fortunatamente hanno preso a portarsi un sacchetto con sé e a raccogliere ciò che trovano a terra, lasciando così il proprio cammino più pulito di come lo hanno trovato: con questo spirito dobbiamo ripartire!”