Regione Lazio

La Storia

Ultima modifica 29 luglio 2019

Il Comune di Lariano è posto alle pendici del "Maschio" Monte Allgidus sulla cui sommità sorgeva, al tempo dell'Impero Romano, uno dei più validi avamposti di difesa di Roma e, nel Medioevo, un castello fortificatoche estendeva il suo dominio su una vastissima zona. Accanto al Castello sorgeva anche una chiesa dedicata a San Silvestro e costruita, probabilmente, sulle fondamenta dell'antico tempio che i Romani fecero erigere in onore di Giano (Ara Jani). L'intero fondo era amministrato, per conto della Chiesa, dai Conti di Tuscolo. La poca stabilità del governo pontificio determinò continui passaggi di proprietà e dispute tra Roma e le famiglie dei Conti, degli Annibaldi e dei Colonna. Con Papa Eugenio IV, gli Orsini, aiutati dai Savelli e dai Caetani, entrarono in possesso dell'intera zona del Maschio di Lariano, ma i Colonna furono sconfitti solo nel 1433 quando le milizie Veliterne, guidate da Paolo Annibaldi della Molara, distrussero l'abitato e la Rocca. Gli abitanti del Castello e del villaggio si trasferirono a Velletri, molti altri occuparono le zone più basse dando origine all'attuale Lariano. Da allora, Lariano perse la propria indipendenza e, dopo alterne e complesse vicende storiche prottrattesi fino ai nostri giorni, riconquistò l'autonomia amministrativa solo nel 1967 staccandosi da Velletri. Tale autonomia ha determinato sviluppo e valorizzazione delle bellezze naturali decantate da Ovidio, Strabone, Orazio, Tito Livio, e più recentemente da Carducci. La testimonianza del notevole progresso di Lariano si evince anche dal notevole incremento demografico.